Pace e disarmo

Sabato 5 marzo decine di migliaia di persone hanno percorso le vie del centro della capitale per protestare contro la guerra in Ucraina e l’invio di armi da parte del governo italiano.
Il XXI Secolo: anarchia imperialista e medioevo nucleare

Scomposizione e ricomposizione dei blocchi continentali e contraddizioni tra imperialismi occidentali con nuovi protagonismi regionali e globali. La guerra in Ucraina è il risultato di tensioni alimentate per decenni dall’espansionismo della Nato, tuttavia la risposta militare di Putin si basa su un calcolo che può rivelarsi errato.
Guerra alla guerra?

L’impotenza dei comunisti è anche il risultato dell’uso pubblico della storia e di un approccio errato alle problematiche nazionali e internazionali. Come siamo arrivati ai nostri giorni con l’egemonia del pacifismo e dell’equidistanza interclassista.
La guerra come una malattia

Così come una malattia, la guerra dovrebbe essere considerata un problema da risolvere e non il nostro destino (Gino Strada).
Le cause della guerra in Ucraina

I comunisti devono contrastare in primis l’espansione della Nato, in secondo luogo lo sciovinismo guerrafondaio, in terzo luogo i tirapiedi dell’imperialismo ucraini e in quarto luogo gli oligarchi nazionalisti e anticomunisti russi.
La guerra in Ucraina

Iniziamo a ragionare insieme sulle ragioni di fondo hanno portato a questo scontro
Gli Usa annunciano ancora una volta un’imminente invasione russa dell’Ucraina

I continui annunci di una presunta imminente invasione russa dell’Ucraina fanno in realtà emergere le contraddizioni del governo e dei media Usa e i loro tentativi di nascondere le reali cause della crisi in Ucraina.
Le ipotesi di guerra tra Ucraina e Russia

Non è facile prevedere come finirà lo scontro tra Stati Uniti, Nato e Ucraina da una parte e Russia dall’altro, ma forse si possono capirne le ragioni.
Tra l’Ucraina e il Kazakistan: ipotesi di una guerra nel cuore dell’Europa?

La situazione dell’Ucraina e del Kazakistan portano ancora una volta alla ribalta una strategia destabilizzante che potrebbe generare un conflitto dalle conseguenze imprevedibili.
Bilancio del 2021
Il bilancio del 2021 è positivo dal punto di vista internazionale, con la crescente crisi dei tre grandi poli imperialisti: Stati Uniti, Unione europea e Giappone. Mentre cresce il peso di Cina e Russia, sempre più vicine fra di loro e alleate con i paesi antimperialisti. Il bilancio è, invece, negativo per quanto riguarda l’Italia, mai come ora, infatti, la campagna per l’elezione del presidente della Repubblica è egemonizzata dalla destra, con la sinistra incapace di proporre un proprio candidato.











