La bomba sotto la cicatrice, cosa stiamo alimentando in Ucraina?

Partendo dalla ricostruzione della comparsa di Zelensky e del suo partito nello scenario politico, si analizzano gli ultimi sviluppi della situazione politica e sociale dell’Ucraina, in relazione all’attuale conflitto con la Russia, con particolare attenzione alla richiesta di una no fly-zone e alla strategia della Nato.

L’imperialismo democratico

Chi si oppone in ogni modo alla possibile soluzione pacifica, giusta e razionale del tragico conflitto fra due popoli fratelli come il russo e l’ucraino che hanno vissuto e collaborato in pace per oltre settant’anni come le due principali repubbliche socialiste sovietiche? Si tratta dello stesso imperialismo “democratico” che invece di attivarsi per un duraturo accordo di pace continua a inviare armi in Ucraina e ad attaccare chi osa battersi contro la nuova guerra fredda.

Le conseguenze economiche della guerra

I danni delle sanzioni dure senza precedenti contro la Russia e della corsa al riarmo saranno patiti anche dall’Occidente. Si profilano tempi duri per i lavoratori. È indispensabile la ricostruzione di un’opposizione e di un blocco sociale in grado di contrastare le scelte del governo.

La follia atlantista

Ricadute sociali della follia atlantista, la fine del suprematismo occidentale e il rilancio di una vera politica internazionalista.