Imperialismo e democrazia

Gli Stati Uniti – che si sentono in diritto di aggredire qualsiasi Stato senza rispetto per il diritto internazionale – promuovono un incontro internazionale dei paesi democratici per isolare e depotenziare le uniche due nazioni in grado di mitigare e limitare lo strapotere imperialista a livello globale.

Il numero 2-3 di MarxVentuno

Nell’ultimo numero di “MarxVentuno” – rivista al solito molto attenta nell’informare sugli attuali risultati del processo di transizione al socialismo in atto – si trovano, oltre a significative analisi di marxisti italiani, traduzioni di interessanti e stimolanti studiosi del marxismo cinesi, russi e portoghesi.

Cosa è realmente successo in Afghanistan?

Nella loro rapidissima conquista del paese i talebani hanno avuto il supporto del solo Pakistan, mentre il governo collaborazionista afghano aveva l’appoggio della più potente coalizione militare di tutti i tempi e di tutti i paesi imperialisti occidentali.

La nuova guerra fredda

Le potenze imperialiste “democratiche” sono sempre più intenzionate, pur di mantenere il proprio predominio sul piano internazionale, a dichiarare una nuova guerra fredda contro quei paesi che – non fosse altro che per le loro dimensioni e a loro storia – non possono che aspirare a un mondo multipolare.

I fantasmi del G7

Nel G7 dei giorni scorsi gli Stati Uniti hanno premuto per boicottare sul piano economico e contrastare sul piano militare Russia e Cina. Sul primo tavolo, l’economico, hanno poche carte da giocare, per questo è serio il rischio che giochino sul secondo.

La difficile politica della Russia

L’odierna fase di multipolarismo si caratterizza per il caos, il rovesciamento di alleanze e movimenti apparentemente incoerenti degli Stati. La Cina, ma soprattutto la Russia, devono muoversi con prudenza se vogliono uscire vincenti dal confronto con l’America.

La Russia è un paese imperialista?

Nel complesso mondo contemporaneo è importante comprendere qual è la natura degli Stati che stanno in competizione tra loro anche per operare una ragionata scelta politica.