Le responsabilità italiane ed europee nel genocidio in Palestina
Videointervista ad Antonio Mazzeo.
I liberi cittadini al fianco della Palestina assestano un colpo all’indifferenza

Il caldo non ci ferma e anche in pieno agosto continuano in Italia, numerosissime, le mobilitazioni a sostegno del popolo palestinese.
25 aprile festa della liberazione, l’unità nelle differenze

Con Alberto Fazolo ragioniamo insieme sulle complesse articolazioni delle manifestazioni del 25 Aprile e sulla necessità di mantenere un approccio unitario e non divisivo nonostante le differenti scelte di manifestare che ognuno di noi assume.
1956 Il versante israeliano della crisi di Suez

Gli avvenimenti bellici sul terreno durante la crisi di Suez fra Egitto e Israele. Le pressione esercitate dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica bloccano l’avanzata dello stato sionista supportata dalla Francia e dalla Gran Bretagna.
La Grande rivolta araba del 1936-39

La Grande rivolta araba del 1936-39, scoppiata a causa dell’espansione sionista, fu sconfitta con la decimazione della leadership arabo palestinese; tuttavia contribuì alla formazione di un’identità palestinese.
L’eloquenza del terrorismo sionista

A Gaza, in Libano, in Siria, ovunque Israele mostra la sua volontà di colpire in particolar modo i civili, stretti tra assedi medievali e attacchi hacker. Quando non esiste un limite allo schifo
Le ultime tragiche novità del genocidio dei palestinesi e la resistenza

intervista a Samir Al Quaryouti
Per una storia della Palestina dopo la nascita dello Stato ebraico

Nel giro di appena venti anni, dal 1947 al 1967, l’intero territorio della Palestina è stato progressivamente occupato da sionisti in gran parte originari dell’Europa e degli Stati uniti. In tal modo lo Stato di Israele è divenuto un avamposto occidentale nei paesi non allineati.
Per una storia della questione palestinese

Dalla situazione della Palestina prima del tragico avvento del sionismo alla nakba, la madre di tutte le tragedie storiche contemporanee del popolo palestinese.
lo Stato terrorista d’Israele sta provocando l’Iran, il Libano e la Siria.

Tutto lascia presupporre che l’imperialismo occidentale e la sua componente egemone statunitense, stia entrando nella fase del bisogno di caos diffuso quale unica tattica per tenere in vita un sistema sociale ormai in frantumi .











