La scuola si mobilita

Il 17 novembre il mondo della scuola è sceso in piazza in tutta Italia contro la manovra di bilancio e la riforma reazionaria del governo Meloni. Intervista a Massimiliano De Conca, Segretario Generale FLC CGIL Lombardia
Contrastiamo il modello del Piano scuola 4.0. Difendiamo e rilanciamo la scuola pubblica!

Un’assemblea la scorsa settimana svoltasi presso la facoltà di Fisica della Sapienza di Roma ha discusso il ruolo della scuola in relazione all’utilizzo dei fondi PNRR.
Insegnanti, genitori e studenti del Liceo Pilo Albertelli di Roma difendono la scuola pubblica.

Un liceo classico di Roma rifiuta circa 300 mila euro di finanziamenti del PNRR. Perché?
Uno sciopero decisivo contro l’ennesimo attacco alla scuola pubblica

Si profila un aumento dei carichi di lavoro per i docenti e una decurtazione del potere d’acquisto dei salari, insieme al taglio di migliaia di cattedre. Se insegnanti e sindacati non sapranno rendere efficace lo sciopero del 30 maggio, rischiano una sconfitta da cui sarà difficile rialzarsi.
Forse domani aprirà la scuola

Lo stato di subalternità dell’istruzione rispetto alle esigenze del prodotto interno lordo e del profitto a breve termine nelle priorità politiche del governo Draghi
La scuola sotto assedio

Per rompere lo stato d’assedio, imposto da anni dal pensiero unico liberista alla scuola pubblica, è indispensabile in primo luogo eliminare le “classi-pollaio”
Le contraddizioni irrisolte nel governo della scuola

Se non si è in grado di sfruttare e approfondire le contraddizioni fra le proclamate buone intenzioni di chi oggi governa la scuola e gli scarsi risultati ottenuti, non si potrà realizzare un’opposizione efficace e, quindi, credibile
Alternanza scuola-lavoro e studenti-operai negli istituti Tecnici e Professionali

Cultura, spirito critico? Addio. La scuola pubblica diventa uno strumento di selezione classista, da cui reperire manodopera giovane e prestante. Che crescerà con l’idea che il lavoro sia gratuito.
Contro lo smantellamento della scuola italiana. Una risposta alla lettera dei 600.

Ma, dov’erano questi baroni universitari quando docenti e studenti in piazza e in ogni luogo possibile, protestavano per difendere il diritto allo studio e mettevano in campo le loro proposte?
La Scuola che vogliamo. Una riflessione critica sulla valutazione – Parte II

Qual è il senso del sapere insegnato? Qual è il senso di un discorso filosofico? Qual è la loro qualità?











