Marx e il superamento dei diritti umani

Per non rimanere nelle opposte unilateralità dell’intelletto, per cui o Marx riprende o critica i diritti umani, occorre comprendere il loro superamento dialettico, che implica un togliere tesaurizzando.

Corso sul marxismo – II lezione

Presentiamo qui un resoconto della seconda lezione del corso sul marxismo proposto dal Gruppo Giovani de “La Città Futura”, nella quale Ascanio Bernardeschi ha trattato la Critica dell’economia politica.

Corso sul marxismo – I lezione

Sintetizziamo qui l’esposizione e gli interventi che si sono susseguiti durante la prima lezione del corso sul marxismo, promossa dal Gruppo Giovani de “La Città Futura”.

Socialismo e democrazia

In Marx resta ben viva la lezione hegeliana, per cui lo stesso socialismo è pensato non come una negazione assoluta del capitalismo, ma come una sua negazione determinata, ossia come un superamento dialettico della società borghese

Le critiche conservatrici e reazionarie alla filosofia di Hegel

Nella sua forma più coerente e radicale la fede nella trascendenza religiosa rende impossibile l’edificazione di un’autentica comunità di citoyens, ed è a sua volta la mancanza di tale comunità a rendere inevitabile il ricorso all’evasione religiosa.

Ripartire da Marx

Dal 25 al 29 agosto si terrà a Seriate (BG) la seconda scuola estiva internazionale diretta da Giulio Palermo in cui si parlerà di teoria marxista, istituzioni europee, crisi da coronavirus nel contesto della crisi globale e relative vie di uscita anticapitalistica, con l’obiettivo di porre la scienza al servizio della rivoluzione proletaria.

Losurdo Vs l’impolitico

A due anni dalla morte del più grande storico delle idee marxista pubblichiamo una analitica recensione a una sua grande opera poco conosciuta: L’ipocondria dell’impolitico.

Marx e il superamento dialettico dei diritti umani

I diritti umani trovano il loro compimento/superamento – quali determinazioni non più astratte – divenendo concrete nell’uomo socialista, sorto dall’associazione dei produttori che ha tolto, nel processo di transizione, tanto la forma ideale, quanto il contenuto (l’individuo astratto dalla sua essenza sociale) della Dichiarazione borghese.