Marx e la negazione dialetticamente determinata del diritto

La contraddizione fra l’affermazione dell’universalismo giuridico della tradizione liberale, che trova la sua massima espressione nei diritti umani, e l’universalismo determinato o concreto portato in primo piano dalla tradizione socialista e comunista.

Lavoro produttivo e classi

La distinzione fra lavoro produttivo e improduttivo è importante per l’individuazione della fonte del plusvalore, ma occorre individuare altri criteri per definire la classe lavoratrice, quale soggetto contrapposto al capitale.

Noterelle sul lavoro estraniato

La presa di coscienza che nella società capitalistica sia il lavoro morto a dominare sul lavoro vivo spinge Marx a una critica scientifica dell’economia politica in funzione della riappropriazione, in un’altra società, dell’autentica dimensione del lavoro umano, di un vivere che produca nuova vita.

Dal lavoro a cottimo allo smart working

Lo smart working è una forma di lavoro a cottimo che agevola lo sfruttamento. Occorre impedire che anche dopo l’epidemia venga esteso indiscriminatamente e senza il controllo dei lavoratori organizzati.

Cari compagni, buon Natale… se volete

Anche tra compagni ci si dedica spesso all’uso della rabbia impotente, piuttosto che centrare l’attenzione ai problemi concreti degli oppressi seguendo la lezione di Marx, Lenin, Gramsci e Pasolini.

Corso sul marxismo – V lezione

Presentiamo qui il riassunto della quinta lezione del corso sul marxismo, organizzato dal Gruppo Giovani de “La Città Futura” con la collaborazione dell’UniGramsci. Il filo del discorso della lezione si snoda tra la trasposizione della lotta di classe su un terreno di confronto europeo e le sue conseguenze ideologiche e politiche.

Marx e il lavoro estraniato

Nel frammento sul lavoro estraniato emergono aspetti essenziali della metodologia d’indagine marxiana, ovvero la costante relazione fra l’impostazione dialettica e la vocazione empirista.