Dopo il referendum del 4 dicembre: quale ruolo per i comunisti?

Per il proporzionale nelle istituzioni e nei luoghi di lavoro, per abolire le controriforme su pensioni-lavoro-scuola, per costruire un programma e un blocco politico-sociale anticapitalista.
Dalle urne alla piazza!

Vinto il referendum è indispensabile non deludere chi ha creduto nel “No sociale”
La Costituzione antifascista è salva. Viva la Costituzione

Il 4 dicembre ha perso il potere bulimico dell’uomo solo al comando, stoppato dal voto plebiscitario di un Paese stanco di soprusi e inganni
Siete sicuri di poter insegnare la democrazia ai cubani?

La rivoluzione cubana ha cercato di superare il legame tra bisogno e interesse privato, facendo progredire democrazia e libertà
Il progetto antidemocratico della controriforma costituzionale

La vittoria del Sì ostacolerebbe la partecipazione democratica delle classi popolari
NO ad una riforma costituzionale pericolosa per la democrazia

La CGIL a Pomezia spiega le ragioni del NO. Se vogliamo un vero “cambiamento” la Costituzione del 1948 va finalmente attuata
Il ‘nuovo’ rapporto tra stato ed enti locali

La deforma costituzionale conclude la riorganizzazione dei rapporti centro-periferia finalizzata all’abbassamento salariale con la normalizzazione dei commissariamenti straordinari e di altre analoghe prassi
Egregio ambasciatore, gli Usa adotterebbero la riforma Renzi-Boschi?

Nella lettera di Felice Besostri all’ambasciatore Usa, appare immediatamente evidente come la struttura istituzionale verrà trasformata con un inaudito accentramento dei poteri in mano al governo.
Paese Italia: stato o discensore sociale?

Quando il patto tra i cittadini e lo stato è infranto
Ribellarsi è giusto!

Riflessione sulla festa “Soffia ancora. Festa ribelle” (Reggio Emilia 9,10,11 settembre 2016)











