Videolezione: Le illusioni del postmodernismo II

Seconda lezione del corso sul postmodernismo tenuto dalla prof. Alessandra Ciattini presso l’Università Popolare Antonio Gramsci

Seconda lezione del corso sul postmodernismo tenuto dalla prof. Alessandra Ciattini presso l’Università Popolare Antonio Gramsci

Il processo che si è cercato di delineare e che segnerebbe il passaggio dalla modernità alla postmodernità è così descritto da uno che a suo tempo fu entusiasta di queste trasformazioni: “Caduta l’idea di una razionalità centrale della storia, il mondo della comunicazione generalizzata esplode come una molteplicità di razionalità ‘locali’ – minoranze etniche, sessuali, religiose, culturali o estetiche – che prendono la parola, finalmente non più tacitate o represse dall’idea che ci sia una sola forma di umanità vera da realizzare, a scapito di tutte le peculiarità, di tutte le individualità limitate, effimere, contingenti” (G. Vattimo, La società trasparente, Milano 1989: 17).

L’idea delle ‘razionalità locali’ e l’accento sulle incommensurabili molteplicità individuali mette inevitabilmente in soffitta la sola nozione che può svolgere oggi nel nostro mondo complesso e contraddittorio una funzione agglutinante. Si tratta – non è certo poco – della nozione di classe, che mette da parte le molteplici differenze individuali per fondarsi esclusivamente sulla collocazione sociale dei singoli, cui corrispondono una o più ideologie. Non è pertanto un caso che proprio questa nozione ha subito attacchi virulenti, perché costituisce il cuore della teoria rivoluzionaria della società capitalista, essendo la forza-lavoro umana lo strumento-chiave dell’accumulazione capitalistica. Da questi attacchi sono venute fuori le varie forme di populismo e di sovranismo, i cui campioni possono essere rappresentati dai postmarxisti E. Laclau e Ch. Mouffe.

Continua su: “Le illusioni del postmodernismo – seconda parte