L’Unione Europea al bivio tra guerra e pace

L’Ucraina, nonostante i notevoli sforzi economici e militari occidentali, sembra essere sul procinto di perdere la guerra con la Russia. Ciò spinge verso un ingresso diretto della UE nel conflitto. Per questo alle imminenti elezioni europee è necessario l’affermarsi di un segnale di pace. 

Davvero l’Ue vuole entrare in guerra con la Russia?

La sconfitta delle forze del nazionalismo ucraino appare sempre più netta. Forse il bellicismo di Macron e della Von de Leyen è un tentativo di ottenere un armistizio più favorevole, ma comunque si tratta di un rischio serio di escalation che va contrastato con un campagna popolare per la pace.

Nuovi sviluppi nella cooperazione tra ASEAN e Unione Europea

Due importanti eventi che hanno avuto luogo a Bruxelles a inizio del mese di febbraio hanno sottolineato l’importanza della cooperazione tra l’ASEAN e l’Unione Europea, con il Vietnam che ha giocato  ancora una volta un ruolo da protagonista.

Morti sul lavoro? Per loro è tutto normale

Il modello toyotista si fa sempre più strada e con esso saltano, uno alla volta, tutte le garanzie di controllo che può esercitare lo Stato, ormai sempre più “guardiano notturno”. La catena di subappalti contribuirà ad aumentare la triste statistica delle morti sul lavoro

C’è bisogno della lista per la pace promossa da Santoro e La Valle?

Fin troppe micce si sono accese che potrebbero divampare nella terza guerra mondiale. L’emersione di una “lista per la pace” in un momento storico come questo è un segnale importante per dare voce a quella  maggioranza della popolazione italiana che non vuole l’invio delle armi destinate ai paesi belligeranti.

Inflazione da profitti

L’inflazione è il prodotto della lotta di classe padronale contro il lavoratori. Le misure per affrontarla sono ugualmente orientate a salvaguardare i profitti. Il ripristino del patto di stabilità determinerà ulteriori contraccolpi per la spesa sociale. Urge costruire un movimento di lotta contro queste scelte.