L’unione imperialistica europea

Venticinquesima lezione del corso Controstoria del secolo breve (II parte: dal secondo dopoguerra ai giorni nostri) tenuto per l’Università popolare Antonio Gramsci, relatore prof. Renato Caputo.
La spirale della storia per Luciano Canfora

Il moto della storia non è ciclico, né rettilineo, né ottimisticamente progressivo, si dispiega sinuosamente come una spirale.
La controffensiva neoliberista

Ventiduesima lezione del corso Controstoria del secolo breve per l’Università popolare Antonio Gramsci, relatore prof. Renato Caputo.
Per l’unità delle forze che considerano irriformabile l’Unione europea

Solo partendo dall’unità fra le forze sinceramente antimperialiste diverrà possibile trovare un compromesso con le forze che mirano alla riformabilità dell’Ue, ma hanno come piano B la rottura anche unilaterale con essa.
Appello a tutte le forze che ritengono irriformabile il polo imperialista europeo

In vista delle elezioni europee non abbiamo bisogno di tanti piccoli partiti in competizione tra loro ma di riunire tutte le forze militanti che pur ci sono, ma sono divise e disperse
Nasce la nuova coalizione politica della sinistra riformista

De Magistris lancia la sua sfida per le europee con l’intento di riformare l’Unione Europea.
Dare all’Ue ciò che è dell’Ue

La critica all’Ue non può limitarsi alla critica del capitalismo o dello stato ma deve cogliere gli elementi specifici in modo da evidenziarne le contraddizioni interne e quelle che genera con e tra gli stati.
Lo scenario nefasto che si profila al nostro orizzonte

I poteri forti caldeggiano un governo tecnico o un governo Salvini, minacciando uno scenario greco, mentre la sinistra rischia di imbarcarsi in un progetto populista.
Non è una guerra ma un gioco coi soldatini

Il gioco delle parti sulla manovra economica del governo nasconde il carattere reazionario di entrambi gli schieramenti. Ricordiamocelo alle prossime elezioni europee.
La rivoluzione passiva del governo Conte

Per quanto sia una rivoluzione-restaurazione quella portata avanti dal governo Conte, non bisogna accordarsi a chi la critica da destra, ma rilanciare dal basso il processo rivoluzionario.











