Il Parlamento Europeo vota sul libero scambio con il Canada

La Grande Coalizione europea anticipa il TTIP col CETA
La nostra linea non la detta Trump

La confusione sul libero scambio genera mostri
CETA: il libero scambio di fronte alla Corte di Giustizia

Socialdemocratici e popolari accelerano sul CETA, la lotta della Sinistra
7 Maggio: tutti contro il TTIP!

In piazza il 7 maggio a Roma per una grande manifestazione per fermare il TTIP.
Ttip e Tppa: accerchiare la Cina

Uno scenario importante dello scontro interimperialistico in atto si sta giocando nella realizzazione di alcuni grandi trattati sovranazionali.
Il TPP: la variante “pacifica” del TTIP

Il nuovo trattato stipulato tra USA e altri 11 paesi dell’area pacifica non può definirsi un accordo di libero scambio. Il suo vero obiettivo è la protezione e l’espansione degli investimenti delle grandi corporations oggi predominanti nella fase del capitalismo transnazionale.
Le tante ragioni del NO al TTIP

Nel Trattato Transatlantico per il libero commercio e gli investimenti tra Unione Europea e Stati Uniti (TTIP) che tra pochi giorni sarà ridiscusso a Strasburgo, si prevede anche l’inserimento dell’arbitrato internazionale per le controversie tra Stati e investitori privati esteri. Una clausola pericolosissima per lo stato di diritto e per l’autodeterminazione di ogni singolo stato firmatario del futuro trattato.
TTIP. Uno spettro si aggira per l’Europa

Il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership) è spettrale per forma e contenuto ovvero per la segretezza e l’aura di mistero che lo avvolge e per gli effetti dirompenti che avrà sulle nostre vite. Purtroppo è pure in buona compagnia: il suo omologo TIS (Trade in Services Agreement) ovvero l’accordo per il commercio dei servizi, ha caratteristiche analoghe: segretezza e impatti devastanti nella nostra quotidianità. Entrambi sono oggetto di trattative tra Unione Europea e Stati Uniti d’America.
“Le persone e il pianeta prima dei profitti”. Mobilitazione globale contro il TTIP

18 aprile 2015, ore 11. È scoccata l’ora X. All’unisono, in tutte le piazze del mondo occidentale, dagli Stati Uniti al Canada, dall’Italia a Malta, dal Portogallo alla Germania ed in tutti i 28 paesi dell’Unione Europea, centinaia di migliaia di cittadini si sono dati appuntamento per manifestare nei modi più fantasiosi
TTIP, una Nato economica












