La Troika Rossa

Dopo il grande boom mediatico di quest’estate sulle vicende politiche nessuno più parla di Grecia. Ma che succede oggi nel paese più indebitato d’Europa?

La tragedia di Syriza e lo spirito di scissione

Sino a quando la partita era ancora aperta e il governo greco si trovava praticamente isolato a condurre il necessario confronto-scontro con l’Unione Europea era necessario serrare i ranghi e sostenere tale coraggioso sforzo. Soprattutto vivendo e operando in un paese come l’Italia.

Viaggio a Edimburgo

Lasciavano la loro terra – una terra a volte aspra, ma a volte così generosa, ricca di profumi colori e suoni – semplicemente per sfuggire dalla disoccupazione, semplicemente per sopravvivere 

I comunisti e l’Europa imperialista a bassa intensità

Le vicende che hanno tenuto al centro dell’attenzione per settimane il popolo greco e il governo Tsipras si sono risolte drammaticamente con un epilogo che lascia scontenti da più parti. È comunque l’occasione per analizzare la natura dell’UE, le tensioni conflittuali tra imperialismi nazionali e la lotta di classe su scala nazionalista e europeista che determinano le dinamiche all’interno dell’eurozona.

Cosa ci dicono (e ci insegnano) i giovani di Syriza

L’organizzazione giovanile di Syriza prende posizione sull’accordo firmato dal Governo Tsipras con l’Eurogruppo, rafforzando la componente del NO all’interno del partito. I giovani compagni greci, con la loro lucida analisi e la tenace passione che anima la loro volontà di lotta, ci fanno riflettere una volta ancora sulla necessità di un approccio più radicale e coraggioso di rottura con il dominio neoliberista dell’UE e dell’Eurozona e, più in generale, con il capitalismo. Lo scenario politico dei prossimi mesi e anni in Grecia non è affatto scontato e in questi giovani risiede la speranza di una ripresa del percorso iniziale intrapreso da Syriza.