Gramsci. Concerti e sconcerti

Recensiamo in quest’articolo una raccolta di recensioni gramsciane a opere liriche, pubblicate originariamente sul giornale del Partito socialista tra il 1915 e il 1919.
Dialettico e ingenuo nel tardo Brecht

Sia sul piano strutturale dell’opera sia su quello gnoseologico della teoria, l’elemento del naïf e quello dialettico sembrano entrambi indicare nell’ultimo Brecht la direzione di un produttivo scetticismo verso ogni soluzione unilaterale del contrasto tra la componente classica e romantica dell’opera.
Brecht e i classici

La presenza di questa di consonanze con la Poetica di Aristotele può essere spiegata solo in riferimento al crescente interesse, manifestatosi durante gli ultimi anni della vita di Brecht, per le riflessioni sull’arte dei “classici”.
Il Teatro come strumento rivoluzionario

Il teatro è un mezzo di comunicazione che ha nella sua essenza un nucleo rivoluzionario.
Una notte con Thomas Bernhard

Thomas Bernhard, in un’intervista rilasciata a Peter Hamm, dà sfoggio di cinismo.
Sipari sempre aperti

Intervista a Maurizio Coroni, animatore di Sipari sempre aperti, una iniziativa di lotta dei lavoratori dello spettacolo per risolvere i problemi strutturali dei teatri e di chi ci lavora.
Il cappello dell’intellettuale operaio in quarantena

Citazioni di passi dal Me-ti, Libro delle svolte [1934-37] di Bertolt Brecht
Bulgakov nell’Urss di Stalin

Alcune riflessioni sui motivi per cui non è stato dato spazio all’ironia di Bulgakov
A teatro con Angela Finocchiaro per ridere e riflettere: “Ho perso il filo”

Ci chiediamo se le storie dei miti debbano essere sempre di lotte sanguinarie e non possano avere una tonalità più leggera, addirittura comica…
L’Ifigenia secondo Giuseppe Vecchi

Un’opera contro la guerra.











