Venticinque anni di Ilva. Il prezzo della privatizzazione

Nessun privato sacrificherà il proprio profitto né per la salvaguardia dell’ambiente e della salute, né dell’occupazione. Per farlo è necessario l’intervento dello Stato
Le scuse di ArcelorMittal e le complicità dello Stato

I motivi avanzati per giustificare il recesso appaiono più che pretestuosi e servono a nascondere e giustificare legalmente l’abbandono o il parziale disimpegno, senza pagare pegno.
Ripensare l’Ilva

A far discutere sull’accordo Ilva non è la sacrosanta lotta sindacale per il mantenimento dell’occupazione, ma il continuare a dare ad una multinazionale la possibilità di fare profitti a costo di danni ambientali e sanitari. Occorre nazionalizzazione e controllo popolare.











