La Troika Rossa

Dopo il grande boom mediatico di quest’estate sulle vicende politiche nessuno più parla di Grecia. Ma che succede oggi nel paese più indebitato d’Europa?
Controlacrisi intervista Sandro Targetti: “Caro Ferrero su costituente della sinistra e Syriza non ci siamo proprio”

Controlacrisi intervista Sandro Targetti su costituente della sinistra, Syriza e linea del PRC.
Syriza e il “realismo” di sinistra

Il nuovo corso politico di Syriza è ancora più evidente dopo l’ultima affermazione elettorale.
In Grecia è falso che “non c’è alternativa”

La recente vittoria elettorale di Syriza non dà prospettive credibili al popolo greco ormai allo stremo delle forze. Ma l’alternativa c’è.
Un appello contro il memorandum e per il popolo greco

L’iniziativa di sostegno ad Unità Popolare anima il dibattito anche nella Sinistra italiana in alternativa alla proposta di Costituente promossa da Vendola.
La crisi di Syriza e la nascita di Unità Popolare

Il maggiore partito della sinistra radicale SY.RIZ.A (Synaspismos Rizospastikìs Aristeras ovvero Coalizione della Sinistra Radicale) nasce come tentativo di riaggregare tutta la sinistra post- comunista greca che come in molti altri paesi dell’Europa è andata frammentandosi dopo la caduta del Muro di Berlino.
La tragedia di Syriza e lo spirito di scissione

Sino a quando la partita era ancora aperta e il governo greco si trovava praticamente isolato a condurre il necessario confronto-scontro con l’Unione Europea era necessario serrare i ranghi e sostenere tale coraggioso sforzo. Soprattutto vivendo e operando in un paese come l’Italia.
Syriza, cresce il dissenso contro Tsipras. Nasce il fronte del NO?

ll Parlamento greco ha approvato le nuove controriforme imposte dalla UE. Ma il primo ministro Alexis Tsipras si trova ad affrontare una vera e propria ribellione dentro Syriza. “Piattaforma di sinistra” ha annunciato, in un appello congiunto con rappresentanti di altre forze di sinistra (tra cui alcuni membri del KKE), che contribuirà alla creazione di un fronte del NO al nuovo memorandum.
Viaggio a Edimburgo

Lasciavano la loro terra – una terra a volte aspra, ma a volte così generosa, ricca di profumi colori e suoni – semplicemente per sfuggire dalla disoccupazione, semplicemente per sopravvivere
Syriza, Podemos ma cosa venceremos?

O si rompe con il meccanismo infernale del debito, ponendosi nella prospettiva dell’estromissione dall’euro e dalla stessa UE, e si fa pagare il costo della crisi a chi la ha provocata, oppure si chiedono nuovi prestiti, accettando il meccanismo infernale del debito che impedisce spese sociali e presenta il conto della crisi a chi ne ha sinora subito i devastanti effetti. Nel primo caso si dovrà affrontare la violenta reazione della borghesia nazionale e internazionale, nel secondo caso si finirà con il perdere progressivamente la credibilità acquisita a tutto vantaggio del populismo di destra.











