Le contraddizioni della transizione al socialismo

Non essendoci le condizioni oggettive e soggettive per la realizzazione della società socialista, seguendo la eccezionali intuizioni leniniste, in praticamente tutti i paesi in cui i comunisti sono giunti al potere, più che costruire una società socialista, si è mirato in primo luogo a raggiungere un passaggio intermedio, ossia la realizzazione di un capitalismo di Stato.

Il superamento dialettico del capitalismo

Non ci si può limitare alla nichilistica negazione del precedente livello di sviluppo, altrimenti non si costruirebbe nulla di nuovo, ci si limiterebbe alla cieca distruzione del passato, senza distinguere gli aspetti progressisti che vanno ripresi e sviluppati e i momenti regressivi che devono essere definitivamente tolti.

Marx e il superamento dei diritti umani

Per non rimanere nelle opposte unilateralità dell’intelletto, per cui o Marx riprende o critica i diritti umani, occorre comprendere il loro superamento dialettico, che implica un togliere tesaurizzando.

Marx e il superamento dialettico dei diritti umani

I diritti umani trovano il loro compimento/superamento – quali determinazioni non più astratte – divenendo concrete nell’uomo socialista, sorto dall’associazione dei produttori che ha tolto, nel processo di transizione, tanto la forma ideale, quanto il contenuto (l’individuo astratto dalla sua essenza sociale) della Dichiarazione borghese.