le finestre cieche

Il lavoro alienante in una grande città produttiva, dove non c’è spazio per gli sguardi tra simili perché è negato il riconoscersi come tali, come fratelli e sorelle. Lo sguardo negli occhi, laddove esiste, può essere solo attraverso vetri, finestre che schermano, che tengono a distanza di sicurezza per perpetuare la lontananza, baluardo contro l’unità.

Osservo la gente che passa

Osservo la gente che passa Osservo la gente che passaSi saluta e si baciaQualche sorriso e l’eco di qualche risataQualcuno parla del mondoGuai in vistaQualcuno lo manda a quel paese.Sono solo in compagniaOsservo la gente che passaGiochi di luci e di sguardi sotto i lampioniUn ragazzo su un gradino fuma una sigarettaUna ragazza cerca un […]











