Grecia 2018: austerità, scioperi e nazionalismo

Con la limitazione al diritto di sciopero cade la retorica governativa che chiedeva austerità oggi in cambio di un sistema di relazioni industriali migliori per il domani.
Quale contratto per la scuola?

La proposta contrattuale dei sindacati propone gli straordinari come mezzo per recuperare il potere d’acquisto perso, accettando la compressione salariale.
Per un vero contratto della scuola

Rilanciamo l’inziativa dei lavoratori, senza delegare a nessuno, prima che i sindacati firmino un accordo al ribasso.
Alternanza scuola lavoro. Sfruttamento, ignoranza e sottomissione al profitto

Si chiama alternanza scuola-lavoro, ma significa incidenti, abusi, sfruttamento, sottrazione di tempo allo studio. I motivi per cui le organizzazioni sindacali dovrebbero occuparsi di questa nuova frontiera dello sfruttamento.
La parabola della FIOM

Ha vinto Susanna Camusso, anni fa cacciata dalla FIOM perchè troppo moderata.
Attacco frontale al diritto di sciopero

Il paese si blocca con lo sciopero dei trasporti: i media bypassano sulle ragioni e parlano di “abuso” e nocività dello sciopero. Ecco l’Italia che vuole annullare il conflitto sociale.
Assemblea aperta a tutti i lavoratori e le lavoratrici in lotta della città

Il coordinamento lotte unite, nato dall’autonoma iniziativa di collettivi di lavoratori autoconvocati ed autorganizzati delle diverse realtà produttive romane, organizza il 7 luglio un’assemblea aperta a tutti i lavoratori.
L’armonia prestabilita del 3 luglio

Il protocollo di intesa neocorporativa: il triangolo infernale da cui non si “salverà” il lavoro.
Il ruolo della contrattazione oggi

C’è ancora spazio per “rivendicazioni” sindacali che non facciano subito i conti con il quadro politico?
Successo della FIOM nelle elezioni Rsu-Rls

Nonostante il clima di ricatti del modello Marchionne i primi risultati delle elezioni per il rinnovo di Rsu e Rls nelle fabbriche italiane dimostrano che il conflitto non è stato soffocato. I risultati fin qui ottenuti dalla Fiom dimostrano come, nonostante la situazione di crisi, il Jobs act, la riduzione dei diritti, la pressione padronale sui lavoratori e le politiche di austerità di Renzi, gli operai non sono rimasti passivi.











