Si gioca la partita per il contratto

La parte economica, sottoscritta, del CCNL Istruzione e Ricerca non recupera le perdite salariali pregresse e, probabilmente, future. La trattativa sulla parte normativa rischia di chiudersi con ulteriori peggioramenti delle condizioni di lavoro. E’ necessario rilanciare il protagonismo dei lavoratori della scuola per ottenere un contratto migliore.

Lo sciopero della scuola contro la finanziaria del governo Meloni

Lo sciopero della scuola del 31 ottobre, indetto dalla FLC, ha registrato un’adesione del 4,76% dei lavoratori del settore, nonostante le importanti motivazioni oggettive per scioperare, a partire dalla compressione salariale. Dato il livello di attacco governativo è necessario mobilitarsi per lo sciopero generale del 29 novembre.

Adesso basta!

50 mila persone scendono in piazza da tutto il bel paese per dire più soldi alla sanità pubblica, basta morti sul lavoro e aumento dei salari. L’opposizione al governo riparte dalla Cgil e dalla Uil.

La concezione marxiana del salario

Se le lotte sindacali riuscissero a mantenere in un dato paese un livello salariale tale che il profitto diminuisse sensibilmente in rapporto al profitto medio di altri paesi, o che il capitale subisse un arresto nel suo sviluppo, il ristagno o la recessione dell’industria, che ne sarebbero la conseguenza, provocherebbero la rovina dei lavoratori con i loro padroni.

La concezione marxista del salario

il capitale non vive soltanto del lavoro, signore a un tempo barbaro e grandioso, esso trascina con sé nell’abisso i cadaveri dei suoi schiavi, intere ecatombi di operai che periscono nelle crisi.