Adesso basta!

50 mila persone scendono in piazza da tutto il bel paese per dire più soldi alla sanità pubblica, basta morti sul lavoro e aumento dei salari. L’opposizione al governo riparte dalla Cgil e dalla Uil.

Quer pasticciaccio brutto del salario minimo

Se con misure come il salario minimo si contribuisce a ingannare i lavoratori sfruttati facendogli credere che il salario corrisponda alla busta paga e retribuisca il lavoro, tutto lo sforzo di Marx e del marxismo di far prendere coscienza dello sfruttamento rischia di andar perduto. In tal modo si perde di vista la dimensione sociale del salario che non retribuisce il lavoro, ma paga in media l’equivalente del valore di scambio della forza lavoro.

Salario minimo, una possibilità per la ricomposizione di classe

Il salario minimo è sostenuto da un ampio fronte, dalle opposizioni parlamentari a quelle sociali. Questa rivendicazione, con tutti i suoi limiti teorici, può svolgere una funzione di costruzione di un blocco sociale con una diversa prospettiva di società.

Il dibattito sul salario minimo

Per pronunciarsi sulle proposte di salario minimo non basta rifarsi ai testi sacri ma occorre analizzare la complessità dell’esistente. La tesi che qui si sostiene è che esso sarebbe un piccolo passo in direzione della riunificazione del mondo del lavoro.

Prospettive di uscita dalla crisi

Dinanzi al pericolo di una crisi economica che rischia di avere effetti devastanti quanto la pandemia è essenziale che i lavoratori si autoconvochino per far pagare la crisi ai padroni.

Ma cos’è questo cuneo fiscale?

La riduzione del cuneo fiscale è un male per i lavoratori. Quel poco che ci guadagnano, quando ci guadagnano, è poca cosa rispetto a quello che ci perdiamo.

Il salario minimo legale

Un’analisi sul terreno della teoria economica del salario minimo ci dice che esso non può sostituire la lotta di classe e il compito storico di superare il capitalismo.

Perché e come combattere il salario minimo

Le proposte di legge sul salario minimo devono essere contrastate in nome del potere di contrattazione e con proposte alternative che prevedano parità di retribuzione a parità di lavoro, non per tutelare il monopolio della rappresentanza.