Osservazioni sui primi due libri dell’Emilio di Jean Jacques Rousseau

Un’opera datata ma che ci dice ancora molto su come armonizzare teoria ed esperienza nella progressione nello sviluppo della persona e sulla lotta alle concezioni dominanti che incarnano un freno regressivo al progresso umano.
Hegel, la rivoluzione francese e Kant

Nel periodo di Tubinga (1788-1793), all’inizio dell’itinerario spirituale di Hegel, stanno l’incontro con la Rivoluzione francese e l’entusiasmo per essa. Da questo entusiasmo è derivato tutto; esso fonda l’amicizia con Hölderlin e Schelling.
Il giovane Hegel e l’Illuminismo

Esclusivamente mediante una radicale storicizzazione delle categorie ancora astratte e fondate sulla riflessione intellettuale dell’illuminismo, Hegel apparirà in grado di rendersi autonomo da quella tradizione, dopo averla fatta pienamente propria.
La centralità nella formazione di Hegel della cultura classica e illuminista

Il giovane Hegel critica le astratte elucubrazioni intellettualistiche della cultura allora dominante, della vulgata illuminista, cui contrappone, tramite il magistero di Rousseau e Lessing, il modello della cultura greca e indirettamente una concezione del mondo che non perde di vista le origini empiriste e materialiste della cultura illuminista.
Socialismo e democrazia

In Marx resta ben viva la lezione hegeliana, per cui lo stesso socialismo è pensato non come una negazione assoluta del capitalismo, ma come una sua negazione determinata, ossia come un superamento dialettico della società borghese











