Platonismo e artistotelismo rinascimentali

In questo quarto contributo a una controstoria del Rinascimento in un’ottica marxista esploriamo il platonismo e l’aristotelismo rinascimentale, analizzando in particolare le opere di Niccolò Cusano, Marsilio Ficino, Pico della Mirandola e Pietro Pomponazzi.

La rivoluzione passiva

Il potere della classe dominante di una ristretta minoranza di sfruttatori sarebbe debole se si fondasse esclusivamente sul monopolio della violenza legalizzata. La grande maggioranza degli sfruttati sarebbe pronta a sfruttare ogni momento adatto per mettere in discussione il potere della classe dominante degli sfruttatori.

La storia è una questione di classe

Dai piccoli fatti storici si possono scorgere i riflessi di  più ampi mutamenti sociali.  Il caso esemplare della “rivoluzione” del 1983 nel paesino campano di Ruviano e il ruolo giocato dall’egemonia esercitata dal Partito comunista italiano.

La rivoluzione passiva e il programma minimo

Attraverso la rivoluzione passiva la borghesia punta a dominare col completo consenso dei dominati. La rivoluzione attiva non può rinunciare a conquistare le casematte borghesi e rompere questo meccanismo

L’offensiva delle forze oscurantiste in Italia

I vertici dello Stato si schierano ancora una volta contro la rivoluzione passiva del governo, al cui interno prevalgono sempre più le forze fautrici di una reazione aperta, come appare evidente dalla legge sulla legittima difesa e dal sostegno alla “famiglia naturale”.

La rivoluzione passiva del governo Conte

Per quanto sia una rivoluzione-restaurazione quella portata avanti dal governo Conte, non bisogna accordarsi a chi la critica da destra, ma rilanciare dal basso il processo rivoluzionario.