Riforme gialloverdi della Costituzione: Società civile contro sovranità popolare e opposizione sociale

Con le riforme costituzionali ed il via libera all’autonomia regionale differenziata il governo cala la maschera. Ne parliamo con Angelo Ruggeri.
L’autonomia regionale differenziata ovvero la secessione dei ricchi

La regionalizzazione, oltre ad accentuare le differenze esistenti tra le diverse aree del territorio nazionale, agisce anche come fattore di esasperazione delle divaricazioni sociali e di privatizzazione.
4 dicembre. Ultimo appello per il No alla deforma

Intervista a Giovanni Russo Spena sulle ragioni del No e sull’incostituzionalità della legge di riforma Renzi-Boschi
Il progetto antidemocratico della controriforma costituzionale

La vittoria del Sì ostacolerebbe la partecipazione democratica delle classi popolari
Contro l’accentramento dei poteri, per una democrazia popolare

Il Sì al referendum serve alla redistribuzione di reddito e potere dal basso verso l’alto
Questa è davvero la riforma di JP Morgan

Da JP Morgan a Juncker passando per Obama: tutte le ingerenze sul referendum costituzionale
Il No sociale contro più di 30 anni di regressione

Il Si alla deforma Renzi come suggello definitivo del processo di smantellamento delle conquiste sociali e lavorative del passato. Ma noi non ci stiamo.
Il ‘nuovo’ rapporto tra stato ed enti locali

La deforma costituzionale conclude la riorganizzazione dei rapporti centro-periferia finalizzata all’abbassamento salariale con la normalizzazione dei commissariamenti straordinari e di altre analoghe prassi
La Costituzione è entrata nelle fabbriche con le lotte e con le lotte deve rientrarci

La vittoria del NO è una premessa per tentare di riportare la Costituzione nei luoghi di lavoro. Da sola non sarà sufficiente: occorrerà lavorare per modificare i rapporti di forza nei posti di lavoro e per costruire le condizioni per una grande mobilitazione nel Paese
Una controriforma a stelle e strisce

La voce del governo statunitense si è fatta sentire forte e chiara nella campagna referendaria con un esplicito appoggio alla controriforma costituzionale patrocinata da Renzi. L’ennesimo capitolo della infinita storia delle ingerenze del “grande alleato” nelle vicende politiche italiane.











