Gramsci e la questione coloniale

L’interesse di Gramsci per la questione coloniale è rivolto, in primo luogo, all’analisi dei rapporti tra le nazioni industriali e quelle agrarie da cui ricavare spunti per affrontare la questione delle semicolonie interne nei paesi capitalistici, ovvero per approfondire la questione meridionale.

La liquidazione della questione meridionale

Anche con la crisi in atto la Lega mira a superare il vecchio Stato nazionale e integrare le ricche regioni del nord nell’unità omogenea di business Germano-centrica, liberandosi della “zavorra” del Sud.

Gramsci e la battaglia delle idee

La condanna al carcere da parte del fascismo costringe Gramsci a portare avanti la lotta di classe sul piano delle sovrastrutture.

Questione meridionale: reperto archeologico?

Renzi: riformare le classi dirigenti del Sud. Al metodo Ricasoli La Marmora del 1861 – 116.000 soldati piemontesi nella guerra civile contro il “brigantaggio” – il Governo preferisce una blitzkrieg di strabilianti promesse di investimenti nel Sud. Agosto, bilancio mio non ti conosco. 

Gramsci e la questione meridionale

Mentre i partiti antifascisti combattevano il fascismo, Antonio Gramsci, dalla sua cella, meditava e scriveva le analisi storico-filosofiche e politiche dalle quali il marxismo italiano avrebbe tratto nuova linfa dopo la sconfitta del fascismo: i Quaderni del carcere. La cui originaria ispirazione va rinvenuta proprio nel saggio Alcuni temi della quistione meridionale, iniziato nel 1926 e rimasto incompiuto.