Gli Stati Uniti devono allearsi con Al-Qaida in Siria?

Negli Stati Uniti il nuovo “pensiero collettivo” sottolinea che il presidente russo Putin non ha mantenuto la sua promessa di attaccare soltanto lo Stato Islamico, visto che i suoi aerei di guerra hanno colpito altri obiettivi dei ribelli in Siria.

Comunisti e sinistra. Per un movimento contro la guerra

 

I venti di guerra che nel corso delle settimane scorse avevano preso a soffiare impetuosi sulle nostre teste si sono apparentemente attenuati. La brace continua ad ardere sul fondo dei due più pericolosi focolai, ma l’incendio non è divampato. Sul fronte continentale c’è una fragile tregua, concordata con Putin nel summit di Minsk da Merkel e Hollande, in assenza di Obama

Putin e delitto di Stato o la Russia il bersaglio?

Putin non è un tenerello e sollecita sentimenti estremi: amore odio. Al potere dal 1999 da premier o come presidente, ha combattuto e vinto molte battaglie giocando duro. Ma “il delitto del ponte”, come lo chiama Gorbaciov, è altra cosa. “E’ un tentativo di spingere la situazione verso una complicazione, forse anche di destabilizzare il Paese, di rafforzare l’opposizione” afferma Gorbaciov, indicando una mano esterna al Cremlino e forse anche alla Russia stessa.

Come cambia la geografia delle basi USA in Europa

 

Il programma prevede la chiusura di una quindicina tra basi e installazioni Usa in Belgio, Germania, Gran Bretagna, Italia, Olanda e Portogallo, una modestissima riduzione del personale di stanza nel continente di 1.200 unità e il ridislocamento di altri 6.000 militari principalmente in Est Europa. Dalle basi statunitensi saranno licenziati 1.100 dipendenti civili e l’European Consolidation Initiative consentirà a Washington, stime alla mano, un risparmio di 500 milioni di dollari l’anno.

Le mani di UE e Nato sull’Ucraina

Torna la guerra fredda tra est ed ovest? Un paese diviso in tre e indebolito dalla dissoluzione dell’Urss è alle prese con il sottosviluppo, lo strapotere degli oligarchi, le ingerenze di UE e USA e la difesa da parte della Russia della propria sfera di influenza e di interessi.