Tra fautori e detrattori dello smart working

Ragioneria dello Stato e Funzione Pubblica intervengono per giudicare illegittimo un accordo sindacale alla Agenzia delle Entrate che prevedeva di destinare una parte dei risparmi della mancata erogazione dei buoni pasto a una specifica indennità condizione lavoro dal quale vogliono invece escludere quanti sono in smart working. Tuttavia alcuni dei fautori dello smart working guardano al lavoro a progetto e strizzano l’occhio a una sorta di cottimo istituzionalizzato.

La truffa previdenziale

I dogmi degli economisti asserviti al capitale sono diventati i principi assoluti con i quali piegare le nostre vite. Aumenta l’età pensionabile nonostante si riduca l’aspettativa di vita e vanno rafforzandosi pensioni e sanità integrative. La cancellazione della quota 100 e il ritorno alla Fornero conferma la natura predatoria del capitale.

Una legge di bilancio conservatrice

La manovra di bilancio 2021, elude la questione dirimente: una legge patrimoniale per abbattere le diseguaglianze crescenti imposte dal neoliberismo attraverso la riduzione delle aliquote. Sfatiamo il mito della riduzione delle tasse come volano dell’economia.

I rinnovi dei contratti nazionali non siano merce di scambio

Negli ultimi decenni i salari, le pensioni e il potere contrattuale sono crollati. Il rinnovo dei contratti non può essere la contropartita dell’intensificazione dello sfruttamento. L’aumento dei salari deve accompagnarsi alla crescita degli organici e all’aumento delle spese per i settori pubblici.

La Fornero versione pentastellata

Il taglio alle pensioni d’oro non risponde a criteri di equità ma punisce chi è andato in pensione prima. Il sistema contributivo viene esteso, gli obiettivi della Fornero confermati e si va verso una spending review che ridurrà ancora i diritti.