Le lotte per il programma minimo

La centralità della lotta per il salario sociale di classe, nelle sue diverse forme di stipendio, salario indiretto (servizi pubblici di qualità tendenzialmente gratuiti) e differito, ossia pensioni e Tfr.

Il programma minimo

Riduzione dell’orario di lavoro e lotta per il salario sociale devono essere i due punti chiave di un programma minimo di classe, indispensabile in una fase non rivoluzionaria come la nostra.

Autoconvocati e sindacati

Dinanzi alla crisi strutturale del modo di produzione capitalistico è indispensabile riorganizzare forme di contro potere rilanciando le strutture consiliari a partire dai luoghi di lavoro

Per un programma minimo di classe

L’esigenza nell’attuale infausta congiuntura politica di un programma minimo di classe, a partire dall’istruttiva esperienza che ha portato i padri del socialismo scientifico a elaborarne il primo.

La rivoluzione passiva e il programma minimo

Attraverso la rivoluzione passiva la borghesia punta a dominare col completo consenso dei dominati. La rivoluzione attiva non può rinunciare a conquistare le casematte borghesi e rompere questo meccanismo

Una critica marxista del “Reddito Minimo Garantito”

Di fronte alla crescente disoccupazione le forze politiche “progressiste” non riescono a proporre altro che il “reddito d’inclusione”. Perché questa parola d’ordine non è compatibile con un “Programma Minimo” comunista.

Per il programma

Riflessioni propedeutiche alla definizione del programma del partito comunista