Un dibattito produttivo?

Se si condivide l’idea che la categoria di lavoro produttivo, come definito da Marx, ha finalità diverse da quella di delimitare la classe sfruttata che si contrappone al capitale, qual è il vantaggio di allontanarci da quella categorizzazione?
Marx, dalla filosofia alla prassi (III videolezione – La critica dell’economia politica)

Terza lezione del ciclo della sezione pisana di Unigramsci dedicato alla filosofia di Marx a cura di Giovanni Bruno. In questo lezione si tratta la critica marxiana dell’economia politica sviluppata nel Capitale e nelle opere inedite preparatorie.
Lavoro produttivo e classi

La distinzione fra lavoro produttivo e improduttivo è importante per l’individuazione della fonte del plusvalore, ma occorre individuare altri criteri per definire la classe lavoratrice, quale soggetto contrapposto al capitale.
Produttività, salari, occupazione

Il nesso fra produttività, occupazione e salari, i limiti dell’impostazione keynesiana e la trappola delle statistiche ufficiali.
Plusvalore e autocrazia di fabbrica

È trascorso circa un secolo e mezzo dal Capitale di Marx, ma la natura della fabbrica capitalistica è rimasta, nella sostanza, la stessa: un’organizzazione gerarchica dispotica.
Ancora sul salario cosiddetto minimo

La necessaria riduzione dei costi dei capitali pagata dai lavoratori
La natura dell’impresa capitalistica

L’impresa capitalistica è un’autocrazia, un’organizzazione dispotica finalizzata allo sfruttamento del lavoro umano.
Economia della miseria

L’analisi del problema della diseguaglianza non potrà mai essere al di sopra delle classi né politicamente neutrale, ma sempre e solo, legata ad una classe: o a quella operaia, o a quella borghese.
Concorrenza, saggio del profitto e i prezzi di produzione

La teoria marxiana del valore. Parte IV.
La teoria marxiana del valore. Capitale e plusvalore

Il Capitale è un rapporto sociale camuffato da cosa, da denaro in costante frenesia di autoespandersi











