Io non ti pago

Rivendicare il ritorno al sistema retributivo, l’abbassamento dell’età pensionabile e la riduzione dell’orario di lavoro (per consentire il tanto dibattuto ricambio generazionale) restano obiettivi dirimenti dei quali dovremo farci carico nei prossimi mesi.

I veri nodi del sistema produttivo italiano

Mancati investimenti in formazione e ricerca, precarizzazione del lavoro, invecchiamento degli addetti e ammortizzatori sociali orientati prevalentemente al sostegno del dimagrimento delle imprese sono le principali cause del ritardo industriale dell’Italia.

Lunga vita (di stenti) agli italiani!

Mentre sono in corso le manovre post-elezioni per la spartizione delle poltrone, al nostro futuro ci pensano gli agenti del capitale con le consuete ricette. Più che mai serve una vera alternativa.

Chiunque vincerà le elezioni saranno guai per i lavoratori

Il Sole 24 ore scrive che sono stati creati 939mila posti di lavoro. Ma i nuovi contratti sono solo frutto dei regali fiscali alle imprese. l’Italia è in zona retrocessione per occupazione giovanile e precarietà. Chiunque vincerà le elezioni sarà nemico dei diritti dei lavoratori.