No all’invio delle armi in Ucraina! No alla guerra!

Lo scorso 2 giugno decine di persone appartenenti o simpatizzanti dell’ANPI si sono radunati nella piazza centrale del Trullo per protestare contro l’invio delle armi in Ucraina e firmare un referendum contro la guerra.
Staffetta per l’Umanità contro la guerra

Centinaia di persone si sono ritrovate domenica 7 maggio in molte piazze d’Italia, per sostenere l’iniziativa organizzata dall’associazione “Servizio Pubblico”, di una “Staffetta per l’Umanità”
La natura imperialista della guerra

Guerra e Rivoluzione sono oggetto di autentiche rimozioni, da qui scaturisce l’incapacità del movimento contro la guerra di cogliere la necessità del conflitto interno.
Che cosa possiamo/dobbiamo sperare per il 2023?

Occorre rilanciare la necessità di rovesciare la guerra imperialista in guerra civile rivoluzionaria, far cadere quanto prima da sinistra il governo, rendere di nuovo i comunisti #avanguardie delle lotte dei subalterni, combattere l’inflazione contrastando l’embargo ai paesi considerati #antimperialisti.
Cina socialista, nuova via della seta e impegno internazionale per la pace

Le riviste comuniste “Cumpanis” e “Gramsci Oggi” organizzano a Milano un’iniziativa pubblica sulla Cina socialista, la nuova via della seta e l’impegno internazionale per la pace.
Manifestazione contro la guerra

Sabato 5 novembre più di 100 mila partecipanti.
I laboratori ucraini e la guerra di distruzione di massa

Purtroppo il conflitto nel cuore dell’Europa continua a intensificarsi, lasciando spazio a poche speranze di pace.
Partecipiamo alla manifestazione nazionale del 5 novembre

Il collettivo politico La Città Futura condivide e rilancia l’appello di Marx21 per la partecipazione più ampia possibile alla manifestazione contro la guerra del 5 novembre, a Roma.
Quando la sinistra si mette l’elmetto

La manifestazione del 5 novembre deve costituire l’inizio di una vasta mobilitazione per la pace. C’è qualcuno però a sinistra che vi aderisce con parole d’ordine che stravolgono la piattaforma dei promotori e chiede la pace preparando la guerra.
No alla guerra, fuori l’Italia dalla Nato!

Sabato scorso un presidio popolare all’aeroporto militare di Ghedi ha ribadito con forza le ragioni della pace.











