Recensioni di classe 48

Recensioni di classe all’ottimo film Anche io,  al sorprendente – in senso positivo – Le pupille, all’interessante Pinocchio di Guillermo Del Toro, ai godibili, ma non certo belli, Glass Onion – Knives Out e Il gatto con gli stivali 2 – L’ultimo desiderio, ai pessimi RRR, Top Gun – Maverick, Pinocchio di Zemeckis, agli insostenibili: Black Panther – Wakanda Forever, Red, Everything Everywhere all at Once e alle immeritate candidature ai premi Oscar.

Sui premi Oscar

Meriti e demeriti dei film candidati e vincitori dei premi Oscar

Toni Erdmann, ovvero del principio di prestazione

Il film muove da un valido spunto critico marcusiano, il principio di prestazione che uccide la stessa gioia di vivere, ma non è in grado di svilupparlo se non nella direzione di un noioso film d’autore.

Manchester by the sea: l’anti La la land

Un coraggioso film non riconciliato con l’industria culturale che riporta al centro dell’attenzione la working class, la cui tragica condizione è, però, rappresentata in modo naturalistico.

La politica degli oscar

L’assegnazione degli Oscar: all’ombra di Trump, fra industria culturale e rivoluzione passiva.

Due luci nella notte degli Oscar

Due film, due esempi che dimostrano che è possibile vincere persino l’Oscar senza dover divenire complici del potere dominante.

Selma, ovvero solo la lotta paga

La regista afroamericana Ava DuVernay, sceglie di raccontare in questo suo ultimo film un evento storico emblematico della lotta per i diritti civili negli Stati Uniti, ovvero la grande marcia del 1965 da Selma a Montgomery in Alabama, guidata da Martin Luther King per manifestare contro la costante negazione dei diritti non solo economici e sociali, ma anche politici da parte degli Stati del sud nei confronti degli afroamericani

“Selma”: la strada per la libertà è lastricata dal coraggio

 

A Hollywood deve essere parecchio diffuso il senso di colpa per le condizioni di vita degli afro-americani. Tre film su temi affini nel giro di un anno non sono pochi: The butler – Un maggiordomo alla Casa Bianca, 12 anni schiavo e ora Selma – La strada per la libertà. Il migliore dei tre è certamente l’ultimo e, finora, il meno premiato.