Come creare una alternativa al campo larghissimo che non favorisca la riconferma al governo della destra radicale

Alla luce di un’analisi dei più recenti sviluppi della politica internazionale, cerchiamo di rispondere alla fatidica questione del che fare? dei comunisti, in primo luogo nel sempre più drammatico contesto italiano
Osservatorio sul mondo: Israele verso l’occupazione totale di Gaza, ma il fronte interno vacilla

Mentre Netanyahu punta alla conquista definitiva della Striscia, il Paese è lacerato da tensioni politiche, proteste di piazza e malcontento tra i militari di ritorno dal fronte.
Eyal Zamir contro Netanyahu quando un esercito cade vittima della politica dell’immagine

Mentre i mandanti del genocidio del popolo palestinese ordinano la distruzione totale dei gazawi e della loro terra, aumentano i morti per suicidio tra i soldati israeliani
Oggi si vietano anche le bandiere

La contraddizione della società contemporanea sta nel fatto che, proclamando diritti e libertà, produce invece repressioni e vessazioni.
La resistibile ascesa della destra

Nella prima potenza mondiale, un ex presidente che ha recentemente scatenato l’assalto degli estremisti di destra contro il suo stesso parlamento è osannato dalla grande maggioranza degli elettori del partito più potente degli Stati Uniti, tanto che già si pensa alla candidatura alle prossime presidenziali di un esponente ancora più a destra dello stesso Trump.
Palestina: il dilemma di uno o due Stati

Continuare la lotta di liberazione o limitarsi ai diritti civili?
Netanyahu a Firenze o dell’informazione all’epoca di Renzi

Un piccolo esempio di cattiva informazione della tv di Stato in occasione della visita del primo ministro israeliano e consorte a Firenze.
Da un sorriso momentaneo all’Apocalisse di Giovanni

Una, due, tre, quattro rondini non fanno primavera, ma sfrecciano su uno squarcio azzurro del plumbeo inverno dei nostri pensieri e producono un sia pur fugace sorriso.
Netanyahu vince per paura

Era perdente in tutti i sondaggi e negli auspici di molte cancellerie mondiali, poi tre giorni fa ha promesso: “Se vinco, mai uno Stato Palestinese”, e la pancia della paura e dell’estremismo ebraico ha prevalso tra i poli di Israele. Sovvertendo tutti i sondaggi Benjamin Netanyahu ha vinto le elezioni in Israele: il suo Likud ha 29 seggi, il centro sinistra solo 24.











