Ritorno al precariato

I mutamenti nell’organizzazione del lavoro volti a implementare la precarizzazione, in quanto appare la forma più adeguata a garantire un margine di profitto in una fase di crisi, provocano il venir meno di una visione prospettica del reale, in quanto tutto è appiattito in un’immediatezza priva di prospettive.
L’Anti-Draghi

Non essendo stati eletti da nessuno e non dovendo rispondere del proprio agire politico dinanzi alla sovranità popolare, i governi cosiddetti tecnici non hanno nemmeno il bisogno dell’occultamento dietro le forme della rivoluzione passiva.
Futuro al lavoro o ai lavoratori?

La manifestazione di CGIL, CISL e UIL del 9 febbraio è stata la prima opposizione di massa alle politiche economiche del governo giallo-verde, e pur con le sue contraddizioni apre al rilancio della prospettiva di trasformazione dell’esistente.
L’unione imperialistica europea

Venticinquesima lezione del corso Controstoria del secolo breve (II parte: dal secondo dopoguerra ai giorni nostri) tenuto per l’Università popolare Antonio Gramsci, relatore prof. Renato Caputo.
CGIL, fin qui tutto bene?

Al via il XVIII Congresso della Cgil. Nel documento #Riconquistiamo tutto! c’è l’alternativa alla linea di Susanna Camusso.
Benvenuti nel neocorporativismo 4.0

Confindustria detta la linea che Calenda e Bentivogli (Cisl) traducono in programma politico: un nuovo patto sociale (neocorporativo) per l’industria 4.0. Le formazioni politiche si adeguano, con l’unica, chiara eccezione di Potere al popolo.
Un paese senza futuro?

La netta affermazione del No fra i lavoratori dell’Alitalia mostra che siamo necessariamente un paese senza futuro solo se accettiamo il pensiero dominante neoliberista.
L’armonia prestabilita del 3 luglio

Il protocollo di intesa neocorporativa: il triangolo infernale da cui non si “salverà” il lavoro.
Crisi di capitale e tempo di lavoro Smart Work

Il lavoratore smart diventerà il migliore sfruttatore di sé stesso











