La fascistizzazione della Lega

Qual è la natura della Lega? Può essere considerata strutturalmente l’erede del fascismo nel XXI secolo, rispetto ad altre formazioni come Fratelli d’Italia o altri?
I sovranisti della Lega. Ovvero, l’ultima ruota del carroccio

La Lega candida gli economisti anti euro, ma il cuore rimane altrove.
Caro Boghetta, l’invasione è un’altra cosa

Immigrazione, “invasione”, europeismo e atlantismo: una risposta alla lettera di Indipendenza e Costituzione.
Salvini a Napoli e la critica della tolleranza liberale

La Lega Nord, compiuta la sua svolta nazionalista, vuole avanzare in tutto il paese sotto la copertura della tolleranza liberal. La risposta è nella lotta anti-fascista unitaria a livello nazionale.
“Mai con Salvini”: in risposta alla retorica della guerriglia urbana

L’analisi dei fatti antecedenti la mobilitazione di Napoli contro Salvini da parte di chi c’era, fuori dalla narrazione ufficiale e faziosa fornita dai media borghesi.
Gli affari della Lega con Israele

L’accordo di amicizia stretto dalla Provincia di Sondrio con la colonia israeliana di Shomron è diventato un caso nazionale.
Tosi spacca la Lega

Il consiglio federale della Liga Veneta di lunedì 2 marzo ha deliberato che il candidato governatore sarà Zaia. Salvini sempre in quella sede ha commissariato la Liga Veneta, che sarà guidata non più da Tosi ma da Giampaolo Dozzo. Praticamente il “ribelle” è stato esautorato
Un po’ di memoria storica per la catarsi della tragedia di Tor Sapienza

Quello che è successo a Tor Sapienza, dallo scorso novembre a oggi, è stato sotto gli occhi di tutti e non c’è giornale, radio e tv che non se ne sia occupato. Ne ha parlato perfino il Papa, ma non il Presidente della Repubblica e neppure la Presidente della Camera che avrebbe avuto l’obbligo di intervenire a difesa dei diritti dei rifugiati politici che sono stati oggetto di una violenta manifestazione da contestatori locali letteralmente aizzati, plagiati e strumentalizzati da forze di estrema destra e dalla Lega
EUrabbia

Noi comunisti nel congresso abbiamo detto: “disobbediamo ai trattati!”, facciamo leva sulle contraddizioni del monetarismo Ue a trazione tedesca, sottraiamoci al ricatto del moderno “Mago di Oz”, di un’Unione europea che gioca con carte truccate. Ma cosa vuol dire, in concreto, disobbedienza? Come si declina questa linea, al centro ed in periferia, vale a dire nelle regioni, nei comuni, nelle politiche di bilancio e fiscali?











