Religione soggettiva e oggettiva nel giovane Hegel

La critica condotta da Hegel in questi anni al freddo intelletto raziocinante e calcolatore non è assimilabile a quella più tarda della scuola romantica, in quanto non comporta affatto un giudizio radicalmente negativo sull’illuminismo, la Rivoluzione francese o la modernità nel suo complesso.

Religione razionale e popolare

Solo nella prospettiva della difesa del primato della concezione razionale della religione sulle sue declinazioni positive e della necessità di difendere il piano storico-fenomenico dal disprezzo con cui lo consideravano i sostenitori dell’ortodossia è possibile intendere l’interesse del giovane Hegel per la religione.

La religione nel giovane Hegel

Il giovane Hegel traduce l’opposizione fra la religione razionale, fondata sulla ragion pratica, e la religione rivelata, che ha le sue origini in una teologia positiva, nella netta contrapposizione tra credenza soggettiva e oggettiva.

Religione popolare vs cristianesimo

Hegel potrà passare a un’autonoma e originale riflessione speculativa solo nel corso del lavoro da storico pensante, dopo aver sviluppato fino alle estreme conseguenze i postulati della filosofia kantiana e averne colto l’inadeguatezza a dar conto in maniera conseguente del piano storico-fenomenologico.

Hegel a Tubinga

La riflessione kantiana è interpretata da Hegel, Hölderlin e Schelling, come avente in sé il fondamento di ogni possibile sviluppo della filosofia e più in generale della rivoluzione spirituale dell’epoca, al cui pieno dispiegamento si trattava di contribuire.

Hegel, la rivoluzione francese e Kant

 

Nel periodo di Tubinga (1788-1793), all’inizio dell’itinerario spirituale di Hegel, stanno l’incontro con la Rivoluzione francese e l’entusiasmo per essa. Da questo entusiasmo è derivato tutto; esso fonda l’amicizia con Hölderlin e Schelling.

Il giovane Hegel e l’Illuminismo

Esclusivamente mediante una radicale storicizzazione delle categorie ancora astratte e fondate sulla riflessione intellettuale dell’illuminismo, Hegel apparirà in grado di rendersi autonomo da quella tradizione, dopo averla fatta pienamente propria.

La centralità nella formazione di Hegel della cultura classica e illuminista

Il giovane Hegel critica le astratte elucubrazioni intellettualistiche della cultura allora dominante, della vulgata illuminista, cui contrappone, tramite il magistero di Rousseau e Lessing, il modello della cultura greca e indirettamente una concezione del mondo che non perde di vista le origini empiriste e materialiste della cultura illuminista.

Le critiche conservatrici e reazionarie alla filosofia di Hegel

Nella sua forma più coerente e radicale la fede nella trascendenza religiosa rende impossibile l’edificazione di un’autentica comunità di citoyens, ed è a sua volta la mancanza di tale comunità a rendere inevitabile il ricorso all’evasione religiosa.