lI Comunicato del Consiglio Supremo di difesa

Riunione del Consiglio Supremo di Difesa presso il Quirinale sotto la Presidenza del Capo dello Stato, Sergio Mattarella. Alcune osservazioni sull’autonomia dell’Italia dall’attacco del 28 febbraio degli USA e Israele all’Iran.

Iran, strategie della nuova guerra

 L’escalation in Iran quale frutto della crisi dell’egemonia economica e geopolitica degli Stati Uniti e del sistema dei petrodollari, Israele e gli USA impegnati a mantenere il proprio dominio attraverso la forza bruta e la destabilizzazione regionale: in questo scenario, il rischio principale è una crisi energetica globale – legata soprattutto allo stretto di Hormuz – che potrebbe innescare gravi conseguenze economiche, politiche e sociali, in particolare in Europa.

I sottomarini Kilo e la strategia asimmetrica dell’Iran nel Golfo Persico

La situazione militare nel Golfo Persico è caratterizzata da una apparente supremazia navale statunitense, di contro  alla capacità di interdizione asimmetrica mantenuta dall’Iran attraverso la sua flotta subacquea classe Kilo. In questo articolo vengono analizzate le caratteristiche tecniche di questi sottomarini, il loro ruolo nella strategia iraniana di difesa a mosaico (A2/AD) e le possibili implicazioni operative in uno scenario di confronto con una portaerei statunitense nello Stretto di Hormuz.

L’aggressione all’Iran e la lotta contro il Governo Meloni

L’attacco militare di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, la retorica del “regime change”, le contraddizioni della situazione politica iraniana e le conseguenze militari ed economiche del conflitto. La subalternità del Governo Meloni rispetto agli alleati occidentali. 

Osservatorio sul mondo che cambia: linee di frattura e teatri di guerra dall’Ucraina al Golfo

Dallo stallo operativo in Ucraina, tra consolidamento russo e nodo strategico di Zaporizhzhia, alla pressione navale statunitense nel Mediterraneo in funzione anti-iraniana, fino alle tensioni tra Afghanistan e Pakistan: l’analisi ricostruisce un unico arco di crisi che dall’Europa orientale al Golfo Persico ridefinisce equilibri militari, alleanze e margini di escalation tra le grandi potenze.

Osservatorio sul mondo che cambia: Iran nel mirino, Ucraina al collasso energetico

Mentre Washington intensifica la pressione militare su Teheran e valuta nuovi scenari di escalation, sul fronte orientale la guerra in Ucraina entra in una fase di logoramento sempre più segnata dalla crisi energetica e dalle difficoltà strutturali di Kiev. L’analisi mette in luce i rischi di un allargamento delle tensioni globali e gli equilibri sempre più instabili tra le grandi potenze.