Guerra, fake news e censura: la stampa tocca il fondo

Esprimiamo la nostra piena e incondizionata solidarietà al professor Angelo d’Orsi che negli ultimi giorni è stato fatto oggetto di infamanti nonché patetici commenti dal direttore de La Stampa Massimo Giannini che non perde occasione per mostrare quanto il giornalismo italiano sia ridotto ad uno stato di deplorevole servilismo in un momento drammatico come quello che stiamo vivendo.

Contro la guerra ? Iniziamo smilitarizzando i nostri territori

Pubblichiamo l’appello della Cub per la partecipazione alla giornata di lotta che si terrà a Pisa il 19 marzo con due manifestazioni all’aeroporto militare, una promossa da No Camp Darby e un’altra da Usb e Potere al Popolo. Le manifestazioni, pur distinte e con due diversi punti di concentramento (e sul vecchio vizio delle primogeniture dovremmo aprire un dibattito reale visti i magri risultati ottenuti) restano momenti di opposizione al governo Draghi e alla militarizzazione dei territori.

Guerra alla guerra?

L’impotenza dei comunisti è anche il risultato dell’uso pubblico della storia e di un approccio errato alle problematiche nazionali e internazionali. Come siamo arrivati ai nostri giorni con l’egemonia del pacifismo e dell’equidistanza interclassista.

La guerra come una malattia

Così come una malattia, la guerra dovrebbe essere considerata un problema da risolvere e non il nostro destino (Gino Strada).

No alla guerra in Ucraina! Né Putin né Nato

Lo scorso sabato centinaia di persone si sono radunate in piazza Santi Apostoli a Roma per protestare contro l’attacco russo all’Ucraina e al contempo denunciare l’espansionismo Nato, che si è allargata fino a lambire i confini della Russia.