Facciamo errori nuovi! Considerazioni sull’attuale tragedia greca

Anima e fine della tragedia greca è la catarsi, ossia la capacità di riconoscersi nel tragico destino dei suoi protagonisti per evitare di ripercorrerlo. La riflessione sui drammatici avvenimenti greci non può che suscitarci, quella paura e quel terrore che la catarsi tragica permettono di superare, facendo tesoro del tragico destino di un altro in cui ci riconosciamo e che, perciò, compatiamo

L’Europa, la Grecia e noi

L’esito della vicenda greca ha scatenato anche in Italia un’importante discussione che sta dividendo la sinistra di alternativa e che allude a importanti discriminanti di linea politica sull’atteggiamento da tenere nei confronti di questa Europa a trazione tedesca. Non v’è dubbio che questo esito non lascia le cose com’erano ma crea le condizioni per uno di quei salti che in ambito politico mutano la quantità in qualità.

Syriza, Podemos ma cosa venceremos?

O si rompe con il meccanismo infernale del debito, ponendosi nella prospettiva dell’estromissione dall’euro e dalla stessa UE, e si fa pagare il costo della crisi a chi la ha provocata, oppure si chiedono nuovi prestiti, accettando il meccanismo infernale del debito che impedisce spese sociali e presenta il conto della crisi a chi ne ha sinora subito i devastanti effetti. Nel primo caso si dovrà affrontare la violenta reazione della borghesia nazionale e internazionale, nel secondo caso si finirà con il perdere progressivamente la credibilità acquisita a tutto vantaggio del populismo di destra.

I comunisti e l’Europa imperialista a bassa intensità

Le vicende che hanno tenuto al centro dell’attenzione per settimane il popolo greco e il governo Tsipras si sono risolte drammaticamente con un epilogo che lascia scontenti da più parti. È comunque l’occasione per analizzare la natura dell’UE, le tensioni conflittuali tra imperialismi nazionali e la lotta di classe su scala nazionalista e europeista che determinano le dinamiche all’interno dell’eurozona.

Il problema è la Germania, non la Grecia

Considerazioni Inattuali 77. La notte dell’Europa: Ci risiamo: “La questione tedesca”. La resa incondizionata imposta alla Grecia enuncia a chiare lettere l’egemonia tedesca sul vecchio continente.“Merkel-Schaeuble uber alles in der Welt”. Il New York Times: “The German question Redux”.

Grecia: comunque vada sarà un disastro

L’unico accordo possibile all’interno dell’Ue non può che riflettere i rapporti di forza tra le classi, che oggi significa compromettere le condizioni di vita della grande massa della popolazione greca, isolata e dunque incapace ad affrontare le sfide e le conseguenze derivanti dall’abbandono dell’Unione o anche solo della sua moneta.

Jack Frusciante (Varoufakis) è uscito dal gruppo

L’attuale tracollo dell’Unione Europea dell’austerity è un fatto che poteva essere preveduto (ed, in effetti, lo è stato) da più parti già da qualche anno a questa parte. E la causa non consiste certo nel fatto che gli “spendaccioni” di periferia non riescono a rendersi virtuosi. Ancora una volta, è la lente della lotta di classe a spiegare compiutamente i fenomeni. E ad indicare la via d’uscita.