Sull’uso pubblico della storia: il revisionismo riscrive la storia del Novecento per legittimare il suo odierno operato

A partire dal testo di Davide Conti, Sull’uso pubblico della storia, analizziamo l’operato del revisionismo storico e politico e la sua lettura distopica e in evidente contraddizione con i fatti avvenuti nel secolo Breve.
10 febbraio, giorno delle mistificazioni

Il cosiddetto “giorno del ricordo” occulta sotto un velo di mistificazioni e omissioni le responsabilità reali dei tragici eventi che hanno insanguinato il fronte orientale tra gli anni Venti e l’immediato dopoguerra. Proviamo a ricostruire una contestualizzazione più ampia e più complessa, per una comprensione che vada oltre le sirene della retorica dominante.
Per una franca discussione sulle Foibe

Una riflessione per il “Giorno del ricordo”
Giorno del ricordo: un bilancio

Il giorno del ricordo istituito nel 2004 per commemorare le sofferenze degli esuli giuliani, istriani, fiumani e dalmati favorisce lo sviluppo di una memoria contraffatta e falsa coscienza.
Il “giorno del ricordo” del 10 febbraio, un tentativo di rovesciare la storia

Il giorno del ricordo delle vittime delle foibe è stato istituito nel 2004 su iniziativa di Alleanza Nazionale, il partito nato dal Movimento Sociale Italiano, erede del fascismo. I morti delle foibe furono italiani in gran parte militari, capi fascisti, funzionari dell’amministrazione occupante in Jugoslavia e collaborazionisti dei nazisti. Un tentativo increscioso di mischiare vittime e aggressori prescindendo dai crimini commessi.











