La riflessione sull’arte di Brecht

A rendere complessa e problematica un’analisi rigorosa della riflessione sull’arte di Brecht si deve aggiungere alla sua frammentarietà lo spiccato gusto per il paradosso e le frequenti prese di posizione ideologiche, non facilmente separabili dalle riflessioni teoriche, che hanno caratterizzato la scrittura brechtiana.

Sulle tracce dell’ultima riflessione di Brecht sul teatro

Anche nella sua apparente linearità la riflessione di Brecht sull’arte lascia una sensazione di “straniamento” a chi le si accosta; non fosse altro che per la sua decisa mancanza di sistematicità – che rende impossibile ogni sbrigativa classificazione – per l’asprezza dei toni polemici, la radicalità degli assunti teorici, per l’urgenza con cui pone la necessità di una profonda revisione della drammaturgia e del teatro tradizionale, per l’ostinata opposizione a ogni soluzione di compromesso che la caratterizzano e animano.

La concezione dell’arte di Brecht

Brecht ritiene che gli strumenti propri della pratica artistica, rivolti a rappresentare nell’opera la realtà nel suo configurarsi storico, non possono essere neutralmente ereditati dalla tradizione, ma devono essere continuamente verificati e adeguati.

Etica e politica nel giovane Lukács

Per il giovane Lukács solo dalla Russia può provenire l’impulso alla disalienazione, perché ivi permangono riserve incontaminate di umanità, di rapporto comunitario tra gli uomini – artisticamente raffigurate nei romanzi di Tolstoj e, soprattutto, di Dostojevskij.

Il giovane Lukács: estetica e filosofia della storia

Scopo di questo scritto è far emergere gli elementi di continuità nel corso dello sviluppo del pensiero di Lukács, utilizzando come filo conduttore e criterio interpretativo la svolta marxista, che consentirà di illuminare retrospettivamente il percorso della precedente riflessione

Videolezione: György Lukács

Concludiamo la pubblicazione delle videolezioni del corso di filosofia marxista, tenute dal prof. Renato Caputo per l’Università popolare Antonio Gramsci