John Dewey, Arte come modo di produzione

John Dewey, sulla scia della propria concezione pragmatista, propone una teoria estetica che pone l’arte in stretta continuità con la vita quotidiana delle società. Perché essa possa essere realizzata, tuttavia, è imprescindibile che i lavoratori si riapproprino dei mezzi di produzione e li utilizzino anche come veicolo di espressione. La riflessione sull’arte si risolve quindi in un’impellente questione politica.

Il movimento di emancipazione della donna fra socialismo e differenza

La lotta per l’eguaglianza a livello dei diritti civili, politici, economici e sociali è stata e resta decisiva. D’altra parte, in momenti e in fasi storiche di debolezza di chi si batte per l’emancipazione della donna, anche la rivendicazione della differenza può tornare, da un punto di vista tattico, utile. Mentre regressiva e controproducente appare sia l’astratta contrapposizione della differenza dei sessi, rispetto alle lotte per l’eguaglianza dei diritti, sia le tendenze a separare la lotta delle donne dal movimento per l’emancipazione dell’umanità.

Che fare?

Perché la sinistra non appare in grado di fare tesoro della peggiore e più strutturale crisi del modo capitalistico di produzione?

L’ingiustizia che ci radicalizza

Se per il COVID-19 non esiste ancora un vaccino medico, la lotta rivoluzionaria delle donne può e deve essere un antidoto contro la barbarie del capitalismo allo sbando.

La forza propulsiva della Rivoluzione di ottobre

La rivoluzione d’ottobre resta un passaggio decisivo dello scontro che vede contrapposte le forze che militano per l’emancipazione del genere umano e quelle che si battono in funzione della disemancipazione.

Loving: la storia ridotta a cronaca

La grande lotta di emancipazione contro l’apartheid vigente ancora negli anni sessanta negli Stati Uniti ridotto a una naturalistica storia d’amore di due subalterni privi di qualsiasi coscienza di classe.