Libertà ed eguaglianza in Gramsci

Ogni sommovimento dei dominati ha preso avvio proprio dalla constatazione della scissione fra l’ideale che pone gli uomini come eguali e la differenza reale presente nel mondo storico.

Gramsci e la contraddittoria funzione dei diritti umani

Gramsci, pur criticando l’uso ideologico dei diritti umani, volti a “naturalizzare” la società borghese, ne coglie al contempo la funzione storica positiva nel superamento della concezione dei diritto dell’ancien régime fondata su privilegi particolaristici

La strumentalizzazione dei diritti umani

Il richiamo ai diritti umani costituisce un decisivo strumento d’egemonia della borghesia, che dissimula la propria sete di dominio dietro guerre giustificate come umanitarie.

La critica di Marx all’universalismo astratto

La critica materialista di Marx all’universalismo astratto tanto nella forma giuridica, quanto nella forma politica dello Stato, quale istituzione volta ad armonizzare la società civile.

Diritti astratti e bisogni concreti in Marx

Ogni misura legislativa volta a porre un limite allo sfruttamento viene contrastata dagli apologeti della società borghese quale violazione del fondamento stesso dei diritti umani: la libertà

Bisogni reali e diritti formali in Marx

I diritti umani celano la necessità della maggioranza degli uomini di alienare la propria stessa essenza generica per poter soddisfare gli stessi bisogni primari.

Marx e la concezione borghese dei diritti umani

Le astratte libertà giuridiche e politiche borghesi hanno carattere formale e sono strumentalizzate dall’ideologia dominante per occultare le differenze reali, materiali socio-economiche.