Marx e il superamento dei diritti umani

Per non rimanere nelle opposte unilateralità dell’intelletto, per cui o Marx riprende o critica i diritti umani, occorre comprendere il loro superamento dialettico, che implica un togliere tesaurizzando.

Gramsci e la società regolata

La piena realizzazione storica degli ideali di libertà, eguaglianza e fraternità costituirà, al contempo, la realizzazione e il superamento del concetto di diritto, quale strumento di un potere politico separato dall’insieme sociale.

Gramsci e il dileguare dello Stato

Gramsci è contrario all’instaurazione, durante il periodo di transizione al socialismo, di un diritto costituzionale di tipo tradizionale, in quanto scopo del nuovo Stato deve essere il suo togliersi dialetticamente mediante il progressivo assorbimento delle funzioni politiche nel corpo vivo della società civile

Marx e il superamento dialettico dei diritti umani

I diritti umani trovano il loro compimento/superamento – quali determinazioni non più astratte – divenendo concrete nell’uomo socialista, sorto dall’associazione dei produttori che ha tolto, nel processo di transizione, tanto la forma ideale, quanto il contenuto (l’individuo astratto dalla sua essenza sociale) della Dichiarazione borghese.

Società socialista e diritti umani

I diritti umani – pomposamente enunciati ma costantemente traditi, in quanto in contrasto con il privilegio vigente nei rapporti di produzione della società borghese – dovranno essere necessariamente realizzati nella società socialista