Il governo dei peggiori

La dura realtà della lotta di classe non scompare ideologicamente, se chi è storicamente più debole la nega, perché questo non può che favorire il più forte, che potrà portare avanti la lotta di classe in modo unilaterale e indisturbato.

Il governo del cambiamento in attesa degli eventi

I rappresentanti tradizionali del grande capitale non hanno alcuna prospettiva per l’Italia che non sia quella di procrastinare e delocalizzare il più possibile l’ennesimo, inevitabile, crollo; i gialloverdi, invece, possono spingerci nel baratro più rapidamente.

Salvini-Di Maio, altro che cambiamento!

Il Def è il primo, vero banco di prova del governo giallo-verde. Ma darà, probabilmente, anche la misura dell’incapacità della sinistra indistinta di uscire dalle sabbie mobili in cui affonda da qualche decennio.

La rivoluzione passiva del governo Conte

Per quanto sia una rivoluzione-restaurazione quella portata avanti dal governo Conte, non bisogna accordarsi a chi la critica da destra, ma rilanciare dal basso il processo rivoluzionario.

Il governo si toglie il cappello davanti alle imprese

Il decreto dignità approvato dal governo non migliora le condizioni dei precari. Nessun passo avanti per i lavoratori, mentre si prevedono misure per rispondere alle richieste chiassose delle imprese: riduzione del costo del lavoro e reintroduzione dei voucher.