Il governo dei peggiori

La dura realtà della lotta di classe non scompare ideologicamente, se chi è storicamente più debole la nega, perché questo non può che favorire il più forte, che potrà portare avanti la lotta di classe in modo unilaterale e indisturbato.
Zelig, la curiosa vocazione centrista del M5S

Dopo la crisi i grillini assumono alcuni temi della Lega. Tattica e natura di classe del “Movimento”
Il governo del cambiamento in attesa degli eventi

I rappresentanti tradizionali del grande capitale non hanno alcuna prospettiva per l’Italia che non sia quella di procrastinare e delocalizzare il più possibile l’ennesimo, inevitabile, crollo; i gialloverdi, invece, possono spingerci nel baratro più rapidamente.
La manovra in pillole avvelenate: il reddito di cittadinanza

La bozza di manovra finanziaria in quattro semplici passaggi.
Salvini-Di Maio, altro che cambiamento!

Il Def è il primo, vero banco di prova del governo giallo-verde. Ma darà, probabilmente, anche la misura dell’incapacità della sinistra indistinta di uscire dalle sabbie mobili in cui affonda da qualche decennio.
La rivoluzione passiva del governo Conte

Per quanto sia una rivoluzione-restaurazione quella portata avanti dal governo Conte, non bisogna accordarsi a chi la critica da destra, ma rilanciare dal basso il processo rivoluzionario.
Il governo si toglie il cappello davanti alle imprese

Il decreto dignità approvato dal governo non migliora le condizioni dei precari. Nessun passo avanti per i lavoratori, mentre si prevedono misure per rispondere alle richieste chiassose delle imprese: riduzione del costo del lavoro e reintroduzione dei voucher.
Cosa intendiamo quando parliamo di fascistizzazione della società?

L’attuale condizione in cui il vecchio sta morendo ma il nuovo non è nemmeno in gestazione per assenza di antagonismo politico organizzato produce il fenomeno della “putrefazione della Storia” di cui la fascistizzazione delle relazioni sociali è frutto.
Governo, dalle stalle allo stallatico

Con l’avvio del governo Salvini-Di Maio una nuova tragedia si sta abbattendo sul Paese.
Potere al popolo è altro e oltre

Alle elezioni Potere al Popolo prende 370mila voti, acquisiti in 3 mesi di esistenza. Un risultato più che soddisfacente.











