Berlinguer fra grandi e piccole ambizioni

Per un bilancio storico critico, ma dialettico, del Pci berlingueriano a oltre mezzo secolo dal sostanzialmente nefasto compromesso storico, che va compreso e non giustificato, ma neanche astrattamente demonizzato. Dal momento che, per quanto possiamo non riconoscersi in esso, fa comunque parte dell’album di famiglia del movimento al comunismo italiano.

Cento anni dalla fondazione del Pci

L’ispirazione ordinovista del partito come parte della classe operaia e non sovrapposto a essa e di un partito e uno Stato non dominanti sopra la società bensì fondati sui poteri dal basso della base e del sociale, che continuerà a operare nel profondo in Gramsci e con Togliatti, Longo e Berlinguer.

Il centenario del Pcd’I e i caratteri originali del comunismo italiano

La storia del Pci è caratterizzata dal tentativo di percorrere una via originale al socialismo in Italia e in Occidente. Il tentativo è stato soffocato da oscure trame italiane e internazionali e dalle politiche liberiste e trasformazioni che hanno inciso pesantemente sull’aggregazione e la forza della classe lavoratrice.

Enrico Berlinguer fra austerità, compromesso storico ed eurocomunismo

L’opera di Berlinguer non può essere trascurata non solo perché si sta parlando del segretario del partito comunista più grande d’Occidente nella seconda metà del secolo scorso, ma anche perché quel quindicennio scarso in cui il dirigente sardo è stato alla guida del PCI furono anni di enorme importanza per la storia politica e sociale del nostro Paese e non solo.

Il “Berlinguer rivoluzionario” che vogliamo ricordare

La storia del segretario del Pci e i temi cardine della politica berlingueriana nel libro di Guido Liguori. L’uomo e il politico che ha contribuito alla costruzione del Partito Comunista Italiano negli anni Settanta e Ottanta. Da funzionario togliattiano alla segreteria di Luigi Longo.