Gramsci e la questione coloniale

L’interesse di Gramsci per la questione coloniale è rivolto, in primo luogo, all’analisi dei rapporti tra le nazioni industriali e quelle agrarie da cui ricavare spunti per affrontare la questione delle semicolonie interne nei paesi capitalistici, ovvero per approfondire la questione meridionale.

Due pesi e due misure

Grandissimo spazio è stato dato dai mezzi di comunicazione di massa a del tutto secondari episodi di rabbia popolare di un eccezionale movimento globale contro il razzismo, mentre sono passati sotto silenzio la denuncia dell’ONU del nuovo stato di apartheid imposto alla Palestina e gli effetti catastrofici che ha sulla popolazione civile il blocco economico imposto alla Siria.

Classismo e razzismo

Il binomio tra classismo e razzismo è da sempre caratteristico delle società liberali e del modo di produzione capitalistico, fondate sul colonialismo e lo sfruttamento e da sempre volte alla repressione preventiva delle “classi pericolose” per il sistema.

Gran Bretagna e Francia fra le due guerre

Nel I dopoguerra prima in UK e poi in Francia i conflitti sociali vedono un grande sviluppo delle lotte dal basso, ma il mancato sbocco rivoluzionario finisce con il favorire le forze pronte a un accordo con i nazifascisti, pur di mantenere il proprio dominio sui ceti subalterni

Democrazia e colonialismo – IV lezione

Quarta lezione del corso tenuto presso l’Università Popolare Antonio Gramsci sull’evoluzione del razzismo: La diffusione di massa del razzismo nel mondo contemporaneo.

Democrazia e colonialismo – II lezione

Seconda lezione del corso tenuto presso l’Università Popolare Antonio Gramsci sulle ragioni profonde dell’aggressività delle classi dominanti dei paesi occidentali, e sulle ragioni profonde dell’accentuarsi dei fenomeni razzisti e xenofobi.