Il processo a Ilaria Salis, da riportare a casa nel rispetto dei principi giuridici fondamentali esistenti a livello europeo.

Ilaria Salis, giovane antifascista italiana, illegittimamente detenuta da quasi un anno nei carceri ungheresi, rischia 24 anni. La giovane Professoressa è accusata di aver riportato piccole lesioni (guarite in pochi giorni) a nazisti che commemoravano una storica sconfitta nazista dove mandarono al massacro migliaia di soldati per fermare l’Armata Rossa che avrebbe liberato il mondo dal nazifascismo.

Lettera al sovrano

Pubblichiamo il testo integrale tradotto della lettera che Julian Assange ha scritto al re appena incoronato, in cui con ironia e intelligenza descrive la situazione carceraria e indirettamente sbeffeggia l’ipocrisia, l’anacronismo e l’esibizione di sfarzo offensivo per gran parte dell’umanità di quella cerimonia.

Le contraddizioni dello Stato Italiano nella sua funzione repressiva. La complessità del caso Cospito e del 41 bis

Lo sciopero della fame praticato da Alfredo Cospito nel carcere di Sassari e le manifestazioni dei gruppi anarchici che si sono susseguite in queste settimane hanno scoperchiato tutta una serie di contraddizioni, complessità e problemi che attanagliano le istituzioni italiane, a partire dal sistema giudiziario, dall’organizzazione dello Stato, per arrivare, infine, alla società civile, alla formazione dell’opinione pubblica e ai valori complessivi su cui si fonda una società.

Combattiamo un obbrobrio giuridico

Riceviamo un documento sul trattamento che ricevono i rifugiati turchi in Grecia: perseguitati, arrestati, condannati a lunghe pene detentive per “delitti” di opinione.