L’essenza della crisi

“La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati” (Gramsci)

Da Assange a Satnam, liberiamoci dalle nostre catene

Cosa hanno in comune Julian Assange e Satnam Singh? Entrambi sono stati vittime dell’ingiustizia e della violenza del sistema capitalistico in cui viviamo. Non c’è più tempo da perdere, uniamoci, da schiavi non vogliamo viverci più.

“Crisi, diseguaglianza e povertà. Le iniquità del capitalismo” con l’autore Francesco Schettino

Il libro “Crisi, diseguaglianza e povertà. Le iniquità del capitalismo, da Lehman Brothers al Covid-19” è stato pubblicato in seconda edizione aggiornata in italiano da La città del sole. Il libro del prof. F. Schettino dell’Università della Campania è stato pubblicato o è in via di pubblicazione nelle principali lingue e paesi occidentali. Con l’autore discutiamo in particolare del tema di fondo alla luce dei più recenti avvenimenti.

Ancora sulla caduta tendenziale del tasso di profitto

È lo stesso rapporto di produzione capitalistico, finalizzato unicamente alla massima valorizzazione del capitale esistente, a entrare in contraddizione in un determinato periodo storico con l’ulteriore sviluppo delle forze produttive.

Capitalismo: ultima spiaggia dell’umanità?

Quando si ripubblicano articoli che vengono collezionati da un autore in un libro una riflessione è sempre opportuna, ma quando si affrontano tematiche che interessano l’insieme del globo terrestre quelli che si evidenziano come temi caldi debbono essere approfonditi e quest’opera di Alessandra Ciattini è uno di questi casi.

Capitalismo e complesso del denaro

A partire da una correzione apportata all’analisi weberiana delle origini calviniste del capitalismo, Brown mostra come, da un punto di vista psicanalitico, l’attuale sistema poggi sul complesso del denaro, che punta ad alimentare sé stesso  in maniera indeterminata a scapito del godimento umano.

Considerazioni epocali

Il timore per il futuro premia in Europa i partiti conservatori, allorché si si teme che i partiti progressisti faranno pagare ai lavoratori i costi della riconversione energetica: in ogni caso la soluzione dei problemi ambientali dentro il capitalismo, lo stesso che li produce, rimane poco credibile.