Per una reale desistenza contro governo egemonizzato da destra radicale e campo largo o larghissimo a trazione moderata

Come mantenere le necessaria critica delle due destre del governo e del campo larghissimo con un voto utile indispensabile per mandare a casa gli eredi del fascismo che da anni occupano le principali istituzioni della Repubblica.
La complessa costruzione di una soggettività politica

Il campo largo è inadeguato a sconfiggere politicamente la destra, bisognerebbe spaccarlo con l’ottica di costruire accordi di desistenza che appaiano credibili alle masse e che, tuttavia, riescano a definire dei risultati concreti per rendere sensato e credibile il voto per le masse popolari
Un programma minimo di classe per smascherare destra sociale e opposizione di centrosinistra

Solo ricostruendo dal basso, sfidando gli attuali gruppi dirigenti, un programma minimo di classe, sarà possibile rendere realistica la prospettiva di spaccare il campo largo, per creare una sinistra che pur essendo alternativa a forze centriste come il Pd, non favorirebbe involontariamente la destra radicale
Perché solo facendo saltare il campo largo si può creare una reale alternativa di sinistra al governo della destra radicale

Solo l’ennesima metamorfosi del “centrosinistra” può tenere in vita il governo di “centrodestra” egemonizzato dai legittimi eredi del fascismo. Solo una ripresa del movimento spontaneo dal basso può costringere la sinistra radicale a uscire dalla torre di avorio da anima bella in cui si è spontaneamente reclusa.
Come creare una alternativa al campo larghissimo che non favorisca la riconferma al governo della destra radicale

Alla luce di un’analisi dei più recenti sviluppi della politica internazionale, cerchiamo di rispondere alla fatidica questione del che fare? dei comunisti, in primo luogo nel sempre più drammatico contesto italiano
Come porre un argine al campo largo e contrastare efficacemente il Governo Meloni

Il governo Meloni cerca di uscire dalla crisi certificata dal risultato del referendum, il campo largo del centrosinistra è ormai definito e va da Renzi ad AVS. Nella sinistra radicale invece si dibatte tra la linea dell’indipendenza totale e quella più duttile della politica delle alleanze.











